Lo sboom delle agenzie interinali: servono ancora?

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Vi ricordate il tempo in cui le agenzie interinali sorgevano come funghi a ogni angolo della città e tutti gridavano allo scandalo della precarietà? Finirete per rimpiangerlo.

Strana cosa questa crisi: negozi e attività di ogni genere allungano gli orari il più possibile, mentre le agenzie interinali, che dovrebbero servire a far trovare lavoro ai battaglioni di disoccupati ancora in giro, gli orari li accorciano all’inverosimile.

Era un bel pezzo che non frequentavo la categoria agenzia interinale e non ne sentivo la mancanza. Ma non ne avevo un brutto ricordo, anzi. Devo ammettere che in confronto al Centro per l’impiego le agenzie interinali di Firenze mi sono sempre sembrate un luogo paradisiaco. Un posto dove la gente si impegnava per trovarti lavoro, ti facevano un vero colloquio di lavoro, cercavano di capire la tua personalità, ti ricontattavano e ti proponevano qualcosa. Non mi sono mai illusa che gli stesse a cuore il mio destino, è chiaro, ma assolvevano alla loro funzione.

Nel regno della flessibilità lavorativa avevo ingenuamente pensato che le agenzie interinali avrebbero sguazzato nell’oro. E invece.

Invece le ho trovate tutte chiuse. Intendiamoci, non chiuse per sempre. Semplicemente chiuse al pubblico. Ebbene sì: gli sportelli dove le persone in cerca di lavoro dovrebbero recarsi a portare il curriculum non sono aperti al pubblico. O almeno, sono chiusi per la maggior parte del tempo. A Firenze le agenzie interinali sono quasi tutte concentrate nella zona tra Porta al Prato e via Baracca, così ho fatto presto a girarne una decina. E in un qualsiasi mercoledì pomeriggio le ho trovate tutte sbarrate: qualcuna apre solo la mattina, qualcuna due ore al giorno, altre addirittura 2 ore alla settimana.

Sulle vetrine restano appesi i soliti annunci di lavoro [ancora mi chiedo perché non ho scelto di fare il tagliatore di pelle, che è sempre così in voga] in più si avvisano gli sfortunati avventori in cerca di impiego che possono iscriversi online.

Avete provato? Io sì, con la conseguenza di essere sommersa di fantomatiche newsletter che mi aggiornano sui 1660 posti da tagliatore di pelle in provincia di Firenze. O di compilare i soliti questionari infiniti. Ho come la vaga impressione che nel giro di breve le agenzie interinali faranno la fine di quei negozietti dove si andava ad aggiustare il cellulare: pezzi d’antiquariato in mezzo alla città, che l’omino affezionato al fondo apre a seconda dei propri orari e bisogni. Un posticino dove trovare ancora un po’ di umanità in mezzo all’automazione frustrante degli annunci di lavoro online. A patto di incappare negli orari giusti e trovare la saracinesca alzata.

3 thoughts on “Lo sboom delle agenzie interinali: servono ancora?

  1. Le agenzie interinali sono solo ladrate per avere i contributi. Mi hanno perso perfino il CV che aggiornavo ogni mese. Per cui avevo voglia di mandare le adesioni…
    Da Umana ad Adecco e altre: una banda di ladri.
    Alla fine il posto me lo sono trovato da solo, rispondendo agli annunci diretti delle aziende (che per fortuna ci sono ancora…).
    Ricordatevi che i contributi a quei ladroni li paghiamo noi.

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