Ha fatto discutere in Italia la notizia per cui il premier spagnolo Sanchez avrebbe deciso di investire maggiormente in difesa, oltre ad aver copiato l’accordo Italia-Albania sui rimpatri. E’ anche emerso che la Spagna è il Paese d’Europa che acquista più gas dalla Russia. Notizie in contrasto con l’immagine più diffusa del regno iberico.
Ma come stanno davvero gli spagnoli?
Anche loro risentono della crisi internazionale dovuta alla guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz: il ministro delle finanze ha annunciato in questi giorni di dover rivedere le aspettative sull’anno in corso.
Hanno anche dei problemini di corruzione: c’è un “caso mascherine” anche in Spagna (per chi non lo sapesse pure in Italia non ce lo siamo fatto mancare). Le ultime narrano di un ex ministro socialista a capo della “cupola” che gestiva il giro d’affari in cambio di ingenti mazzette (arrestato lo scorso autunno). La giustizia farà il suo corso.
Ma hanno l’energia a basso costo: grazie al nucleare (soprattutto) e a ingenti investimenti nelle rinnovabili, oggi la Spagna se la cava meglio di noi. E anche sulla benzina la differenza si fa sentire: mentre in Italia è stato applicato un taglio trasversale al prezzo alla pompa, in Spagna si è scelto di tagliare l’IVA sui carburanti. Con il risultato che arrivano anche da Portogallo e Francia per fare il pieno.
E la Germania come sta?
Il Frankfurter Allgemeine evidenzia il calo demografico: mai così poche nascite dal 1946. Mi pare di aver già sentito qualcosa del genere…
Handelsblatt, il quotidiano economico tedesco, mette in primo piano la ristrutturazione di Lufthansa (tradotto = licenziamenti): la compagnia aerea coglie la palla al balzo della crisi carburante per tagliare.
In Francia c’è un problemino di conflitto di interessi che riguarda la tv pubblica. Suona familiare? Sembra che un grande gruppo economico abbia cercato di influenzare la commissione sulla neutralità e si chiedono chiarimenti in Parlamento. A patto che non diventino un altro processo mediatico. Sarà che siano solo cugini d’Oltralpe, sembriamo quasi fratelli.
Abbiamo in comune molto più di quel che crediamo. E la goodnews della settimana lo dimostra.
Il Times di Londra pubblica una ricerca secondo la quale “il cibo rubato ha più sapore” e per illustrarla usa proprio il proverbio italiano. In Spagna c’è un detto “gemello”: lo prohibido es lo màs sabroso.
Cibo, vizi, politica: in fondo non siamo poi così diversi.















