Welcome Cher!

welcome cher

Ultimamente mi capita meno spesso di indugiare per ore davanti all’armadio pensando che sì, sono piena di cose ma niente che mi vada bene, che questo oggi no perché ho la pancia gonfia, questo no perché segna i fianchi, questo no perché mi sento cicciona. Fondamentalmente me ne importa meno.

Ho capito che la gente non sta lì a guardare (e giudicare) me. Se lo fa, che lo faccia: vuol dire che non ha proprio nulla a cui pensare, che Dio li benedica.

Stasera ho aperto l’armadio, ho visto la mia tuta dorata con lo scollo all’americana e la schiena scoperta – sì, ho cose così nel mio armadio. Un tempo me la mettevo solo nelle sere in cui pensavo di aver perso qualche etto – un paio l’anno al massimo, l’estate scorsa mai.

L’ho vista e ho detto: sì, stasera è lei.

L’ho indossata, ci ho abbinato una collana turchese un po’ esotica, un anello importante, i sandali verdi e dei bracciali un po’ afro. Oltre ai miei capelli castano scuro. Sarà che ho finalmente un po’ di addominali, sarà l’abbronzatura, sarà anche che il mio seno ha una forma diversa (perché ogni donna lo sa che il seno è materia viva e mutevole in base alle fasi lunari, ormonali, meditative), ma stasera mi stava meglio di sempre.

Addio brutti pensieri, welcome Cher!